Il contatore geiger dentro l’Alletometro hai iniziato a crepitare ancora prima che la Cucina Volante toccasse il suolo polveroso di Gamma-7. Hank spegne i motori e si volta verso il suo fedele compagno.

“Bene Nacho, stavolta non scherzano proprio!”, dice sistemando la tuta anti-radiazioni gialla e verde del cane. “Questa roba può friggere un uovo a tre chilometri di distanza, figuriamoci le tue orecchie”. La sua nuova tuta anti-radiazioni gli dava un’aria da esploratore spaziale che lo rendeva ancora più adorabile. “Lo so, lo so, sembri un piccolo astronauta. Ma stavolta è necessario, amico”.

Scesi sul pianeta radioattivo Zyron-7 in una nube verdognola che danzava lenta nell’atmosfera, come se l’aria stessa stesse trattenendo il fiato.

“Ricordati, se il misuratore supera i 9 punti… Torniamo indietro. Anche se troviamo la FLUOROBLAST™”. 

Il punto di atterraggio è stato nelle vicinanze di un vecchio Diner, uno di quelli in stile terrestre anni Cinquanta, miracolosamente ancora in piedi. Le pareti di vetro crepato lasciavano entrare una luce verdognola che rendeva l’ambiente sospeso tra sogno e tossicità. Sembrava tutto congelato nel tempo, ma ancora vivo.

Il Diner ai confini del tempo

All’interno del locale, due mutanti cameriere con grembiuli un tempo bianchi si muovevano lentamente. Una delle due ha chiesto: “Gradisce un tavolo con vista sulle scorie o sul tramonto radioattivo?”. 

A Bomba, ma un po’ troppo…

Il piatto del giorno era… Rad-Lettuce Wrap con Medaglioni di Larva Pressurizzata, servito su un letto di clorofilla densa e un sugo che sembrava avere vita propria. Il tutto accompagnato da una bottiglia di FLUOROBLAST™. Finalmente l’avevamo trovata, potevamo assaggiarla! E ora il momento della verità, l’assaggio… Le larve erano sorprendentemente saporite, con un retrogusto simile al miso bruciato, e la lattuga radioattiva dava una croccantezza che sembrava raccontare storie antiche. Un gusto nuovo, spiazzante, come baciare l’apocalisse; e poi la FLUOROBLAST™, wow, potrei definirla ‘una bomba’: buona, fresca, l’unica pecca è il retrogusto di uranio, non mi convince appieno. 

Appoggio il bicchiere. “Nacho, è ufficiale: la FLUOROBLAST™ spacca. Letteralmente. Sento le tonsille brillare”, dico al mio fedele amico a quattro zampe. Nacho guaisce con entusiasmo. O forse è la tuta che fischia. Guardo il misuratore: 8.9. “Ok, un ultimo sorso. Poi ce ne andiamo prima che ci cresca un occhio in più”. Siamo tornati a bordo della Cucina Volante, lasciando il Diner tra le nebbie verdi e il sapore dell’apocalisse ancora sul palato.

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