DIARIO DI VIAGGIO
Data Stellare 7861.4 – Atterraggio su Cryon-X7, il Pianeta di Ghiaccio nella Galassia di Hrymn

Oggi sono arrivato su Cryon-X7, un remoto pianeta polare nella gelida galassia di Hrymn. Questo luogo è un inferno di ghiaccio, dove le temperature sono così basse che anche il mio Allertometro ha iniziato a tremare.

Ma non sono qui per godermi il panorama

ammesso che qualcuno lo farebbe


bensì per recensire uno dei rarissimi luoghi di ristoro dedicati ai robot alieni minatori che lavorano in questa landa desolata
È un pianeta di frontiera, abitato da una moltitudine di robot progettati per estrarre preziosi materiali cristallini chiamati Frostium e Cryonox.

Questi minerali sono fondamentali per alimentare i motori a fusione intergalattica e per le tecnologie di raffreddamento dei supercomputer.
La superficie del pianeta è un deserto bianco e silenzioso, interrotto solo da enormi container
modulari disposti in file ordinate. Questi sono la casa e il rifugio per i pochi abitanti. Gli interni sono
spartani ma funzionali, riscaldati con sistemi geotermici che sfruttano il calore residuo delle miniere.
La sensazione è quella di trovarsi in un gigantesco frigorifero dove qualcuno ha deciso di accendere
una candela.


La luce diurno-notturna di Glaciora è inquietante: il cielo è di un grigio metallico, illuminato da tre
soli lontanissimi che accentuano il senso di isolamento. Al calar della notte, l’aurora boreale del
pianeta danza come un velo iridescente, tingendo tutto di verde e viola. È uno spettacolo bellissimo,
ma anche stranamente malinconico.
La mia meta è il FrostPoint Diner, un ristoro creato esclusivamente per i robot minatori. Quando si
dice “ristorante”, non immaginate tavoli e sedie di lusso, ma una costruzione molto simile ai Diner
terrestri nei quali i robot si aggirano durante la loro pausa, collegata a una stazione di ricarica.
Ho provato a comunicare con alcuni di loro, ma la maggior parte è programmata solo per il lavoro.
Uno, però, chiamato Unit 14-X, si è rivelato sorprendentemente loquace. Mi ha spiegato che il loro
ciclo operativo è durissimo: 20 ore di estrazione senza sosta, seguite da due ore di pausa. Quando gli ho chiesto cosa ne pensasse della vita su Glaciora, ha risposto con un laconico: “Ottimale per i nostri processi. Letale per voi terrestri”.


Non aspettatevi un pasto gourmet: il menù offre solo Drovan Queltis, un pesce che vive intrappolato
nei ghiacci eterni del pianeta Cryon-X7. Il suo corpo è composto da filamenti naturali che si sciolgono in bocca, sprigionando un sapore unico che ricorda una fusione tra metallo liquido e spezie dolciastre. Viene servito con globuli di Limonium-X, una sostanza che bilancia i toni metallici con una freschezza aliena in grado di rigenerare i circuiti interni dei robot locali. Un’esperienza gastronomica decisamente… Fuori scala!

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